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I radioamatori avranno da
oggi un tesserino che certifichera' l'autorizzazione per
la loro attivita'. E' questa l'ultima novita' per il
settore, che negli ultimi anni ha visto una
semplificazione della normativa che ne regola l'attivita',
sottratta al regime concessorio e ricompresa in quello
autorizzatorio. Il primo a ricevere il tesserino,
consegnato dal ministro delle Comunicazioni Maurizio
Gasparri, e' stato stamane Francesco Cossiga, Presidente
emerito della Repubblica, da anni appassionato a tale
attivita'. Assieme a Cossiga, le prime certificazioni sono
state date ad Alessio Ortona e Luca Ferrara, presidenti di
Ari e Cisar, le associazioni piu' rappresentative dei
circa cinquantamila radioamatori italiani.
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"I radioamatori sono
un'importante risorsa per il paese - ha detto il
ministro Gasparri - sono al servizio della comunita'
in tanti momenti di emergenza. Abbiamo predisposto
questo tesserino per certificare la loro attivita',
che verra' consegnato dall'ispettorato per le
telecomunicazioni in tutto il territorio nazionale". |
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Il presidente Cossiga ha raccontato come la sua passione
sia nata dopo un brutto incidente stradale: "sono uscito
fuori strada a 200 chilometri orari - racconta - di notte
non dormivo e ho iniziato a fare l'ascoltatore. Poi ho
voluto fare il radioamatore attivo, con la sigla
India0fgc". Una passione, quella del radioamatore, che
Cossiga ha condiviso con il re di Spagna Juan Carlos e re
Hussein di Giordania. "Dal quirinale - ricorda Cossiga -
mi sono collegato solo una volta in occasione
dell'anniversario di Marconi. I radioamatori hanno dato
molto alla scienza, siamo la rete che non va mai in tilt e
siamo cosi' numerosi da essere in grado di coprire
l'Europa in caso di emergenza". L'ex Presidente della
Repubblica ha poi posto la propria candidatura al ministro
Gasparri per entrare nel consiglio superiore delle
telecomunicazioni, nel caso non vi siano incompatibilita'.
Il processo di semplificazione dell'attivita'
radioamatoriale non e' stato ancora ultimato: nel giro di
qualche mese verra' recepita una raccomandazione per
eliminare la prova di radiotelegrafia, che oggi non sembra
piu' necessaria data l'evoluzione dei mezzi di
telecomunicazione.
In tale prospettiva, le attuali classi A e B di patenti
radioamatoriali saranno riunificate in una sola categoria.
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