UN TESSERINO DI AUTORIZZAZIONE PER RADIOAMATORI
11/03/2004

I radioamatori avranno da oggi un tesserino che certifichera' l'autorizzazione per la loro attivita'. E' questa l'ultima novita' per il settore, che negli ultimi anni ha visto una semplificazione della normativa che ne regola l'attivita', sottratta al regime concessorio e ricompresa in quello autorizzatorio. Il primo a ricevere il tesserino, consegnato dal ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, e' stato stamane Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica, da anni appassionato a tale attivita'. Assieme a Cossiga, le prime certificazioni sono state date ad Alessio Ortona e Luca Ferrara, presidenti di Ari e Cisar, le associazioni piu' rappresentative dei circa cinquantamila radioamatori italiani.

"I radioamatori sono un'importante risorsa per il paese - ha detto il ministro Gasparri - sono al servizio della comunita' in tanti momenti di emergenza. Abbiamo predisposto questo tesserino per certificare la loro attivita', che verra' consegnato dall'ispettorato per le telecomunicazioni in tutto il territorio nazionale".

Il presidente Cossiga ha raccontato come la sua passione sia nata dopo un brutto incidente stradale: "sono uscito fuori strada a 200 chilometri orari - racconta - di notte non dormivo e ho iniziato a fare l'ascoltatore. Poi ho voluto fare il radioamatore attivo, con la sigla India0fgc". Una passione, quella del radioamatore, che Cossiga ha condiviso con il re di Spagna Juan Carlos e re Hussein di Giordania. "Dal quirinale - ricorda Cossiga - mi sono collegato solo una volta in occasione dell'anniversario di Marconi. I radioamatori hanno dato molto alla scienza, siamo la rete che non va mai in tilt e siamo cosi' numerosi da essere in grado di coprire l'Europa in caso di emergenza". L'ex Presidente della Repubblica ha poi posto la propria candidatura al ministro Gasparri per entrare nel consiglio superiore delle telecomunicazioni, nel caso non vi siano incompatibilita'.
Il processo di semplificazione dell'attivita' radioamatoriale non e' stato ancora ultimato: nel giro di qualche mese verra' recepita una raccomandazione per eliminare la prova di radiotelegrafia, che oggi non sembra piu' necessaria data l'evoluzione dei mezzi di telecomunicazione.
In tale prospettiva, le attuali classi A e B di patenti radioamatoriali saranno riunificate in una sola categoria.

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