12 dicembre 1961
Il primo satellite radioamatoriale

 

Il 12 dicembre 2001, lo stesso giorno del centenario della prima trasmissione radio transoceanica di Guglielmo Marconi, ricorsero anche i quarant'anni dal lancio del primo satellite radioamatoriale, l'Oscar 1, dall'acronimo di Orbiting Satellite Carrying Amateur Radio. Erano passati solo quattro anni dal lancio del primo satellite in assoluto, il famoso Sputnik russo. La tecnologia spaziale era agli albori, eppure un gruppo di radioamatori californiani riuscì a convincere l'U.S. Air Force a sostituire una zavorra di 4,5 kg presente su un razzo Thor Agena B, destinato al lancio di un satellite militare dalla Vandenberg Air Force Base di Lompoc, California, con un micro satellite di peso equivalente, autocostruito da quel gruppo di appassionati. Si trattava di un semplice trasmettitore da 140 milliwatt in banda VHF alimentato da una batteria non ricaricabile, con una vita quindi prevista di soli pochi giorni. In effetti durò tre settimane, fino al 1° gennaio 1962, fu ascoltato da 570 radioamatori in 28 nazioni, ed il 31 gennaio 1962, dopo 312 rivoluzioni attorno alla terra si disintegrò al rientro nell'atmosfera. Il suo primordiale segnale consisteva nelle lettere HI HI trasmesse in Morse con una velocità proporzionale alla temperatura registrata da un sensore all'interno del satellite. Pionieristico esempio di telemetria spaziale. A Trieste l’interesse suscitato fu tale che subito un gruppo di soci della locale sezione dell’ARI, iniziò ad interessarsi ai satelliti. Nel 1965, ad esempio, furono installate delle grandi antenne su uno dei bastioni del Castello di San Giusto per tentare di ricevere i debolissimi segnali dallo spazio emessi da un altro satellite della serie Oscar. Da allora i satelliti radioamatoriali lanciati sono stati varie decine, sempre utilizzando piccoli spazi messi spesso gratuitamente a disposizione sulle piattaforme di lancio accanto ai grossi satelliti per telecomunicazioni. Questo ha permesso oltre allo studio della propagazione radio, attività primaria dei radioamatori, anche l'apprendimento di tecnologie spaziali e nozioni di astronomia, tutte conoscenze necessarie per l'utilizzo di questi satelliti, che pur mantenendo le dimensioni di quarant'anni fa, sono oggi dei concentrati di altissima tecnologia digitale, grazie alla quale anche tanti radioamatori italiani possono effettuare dei collegamenti radio transoceanici utilizzando sempre solo quel magico strumento inventato da Marconi: la radio. 

 

Ascolta il segnale dallo spazio di Oscar 1
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