per primo dal 1953 questo
contest che ormai è diventato il "Field-Day nazionale ARI". Ha
luogo il primo week-end di giugno in base al calendario IARU regione 1, per cui in tutta
Europa in quel week-end ci sono stazioni che operano /P - cioè in portatile -
principalmente da Inghilterra, Olanda, Germania e Italia.
Per il quarto anno consecutivo il Field-Day ARI
fu nuovamente l'occasione per il gruppo "Radiocomunicazioni Emergenza" della
Sezione di Trieste di partecipare ad un addestramento di protezione civile a Monte D'Oro,
154 metri di altitudine, a pochi chilometri dal centro di Trieste. Il
nominativo usato fu quello del nostro Presidente onorario IV3DI Guido Nardin, classe
1909, radioamatore dal 1924, socio fondatore della Sezione triestina. Questo contest,
con la presenza di
stazioni HF operanti in portatile senza energia elettrica di rete e con postazioni situate
ad almeno 500 metri dalle abitazioni, divenne un amalgama per tutta la Sezione
giuliana riunendo letteralmente sotto un'unica tenda, quella di tipo
"ministeriale" in dotazione alla Sezione, gli appassionati ed i cultori delle
varie tecniche ed attività che caratterizzano il nostro mondo. Oltre al gruppo di
protezione civile, cui ovviamente spettò l'allestimento di tutta la postazione, la
produzione di energia elettrica mediante i motogeneratori in dotazione, e l'installazione
dei vari apparati per le varie frequenze, ci fu il gruppo dei grafisti, visto che il
Field-Day di fatto è una gara esclusivamente in CW, con IV3SHF, IV3TAN, IV3TRK, IV3LYZ,
IV3IBZ, IV3DI. Determinante la presenza di IV3DVN e del suo traliccio autocostruito per la
tribanda HF. Per le comunicazioni digitali, grazie al collegamento packet con il vicino
nodo IR3TS a 1.228.000 bps alcuni soci si misero a viaggiare sulla rete Itanet (da non
confondere con Internet che è via telefono) collegando direttamente la postazione di
Monte D'Oro con diversi OM italiani sperimentando soprattutto la possibilità del
collegamento packet in tempo reale con OM della zona di Roma, e quindi ipoteticamente
quello che avrebbe potuto essere il Ministero dell'Interno oppure il Dipartimento di protezione
civile se solo avessero il collegamento alla rete packet. Di questo gruppo vanno citati
IV3JDV, IV3DDM, IW3QPM, IV3LNQ, IV3DYS, IV3QBL, IW3QU, addetti anche alla maglia VHF e
UHF. Anche la miglior struttura non potrebbe funzionare correttamente senza i rifornimenti
ed i viveri, e per l'occasione IW3RKD, oltre a fornire il furgone che ha trasportato tutto
il materiale dalla Sezione, costruì una griglia a gas da campo in grado di cucinare
bistecche e würstel in quantità industriali. Difficile in questo caso stabilire i
migliori: si sono tutti distinti per velocità e quantità di carne mangiata! Insomma
un'ottima esperienza che consigliamo anche alle altre Sezioni, visto che l'abbinamento
contest ed addestramento di protezione civile offre tra l'altro l'opportunità di invitare
le altre associazioni di volontariato di PC, autorità locali, mass-media, permettendo di
divulgare le molteplici attività radiantistiche che altrimenti restano nascoste al grande
pubblico, che grazie alla stampa nazionale, pensa ai radioamatori solo quando sente
parlare disturbi ai televisori. In quest'occasione
almeno è stato mandato in onda dal TG3 del Friuli Venezia Giulia un ottimo servizio video
che ha correttamente inquadrato la nostra attività con tanto di intervista a IV3TAN,
Alberto Annesi, che ha saputo spiegare in pochi minuti i principi della riflessione
ionosferica che sono alla base della nostra attività.