Il contest è in pratica una gara che uno
o più radioamatori effettuano in un certo tempo prefissato. Si tratta in genere di
collegare il maggior numero di stazioni radio operate da altri radioamatori, seguendo un
regolamento specifico per ogni contest. Per prima cosa un contest si svolge in una ben
precisa data, generalmente un week-end oppure un solo giorno, sabato o domenica quasi
sempre. Sono poi stabiliti i modi di emissione, cioè SSB (fonia), CW (Morse), RTTY
(telescrivente) MISTO (SSB+CW+RTTY). Vengono infine stabilite le categorie di operatori:
singolo (un solo operatore) multi (più operatori su una sola radio) multi/multi (più
operatori su più radio ma nello stesso edificio). Altra grande suddivisione sono le
frequenze: I contest possono essere in HF, cioè le onde corte, oppure sulle frequenze
superiori, come le VHF, UHF, SHF. Ricordo che più sono alte le frequenze e più è bassa
la lunghezza d'onda. Ad esempio la frequenza di 144 MHz corrisponde a 2 metri di lunghezza
d'onda, mentre la frequenza di 3,5 MHz corrisponde a ben 80 metri di lunghezza d'onda.
Questo vi può far capire perché le antenne dei radioamatori che operano in onde corte,
quindi su basse frequenze, sono tanto più grandi di quelle di chi opera in VHF o UHF e
superiori. Alla fine del contest, il radioamatore compila un "log" sul quale
sono riportati tutti i dati relativi al collegamento, e calcola i punteggi ottenuti,
secondo il regolamento del contest. Il tutto viene svolto ormai da oltre un decennio
tramite personal computer. Questo del log di stazione, obbligatorio per legge, in pratica
l'elenco dell'attività svolta dal radioamatore, è stato lo stimolo per tantissimi
radioamatori per avvicinarsi al computer fin dai tempi del mitico Commodore C64 fino
all'8088, al 286, 386, 486, Pentium, ecc., utilizzando i programmi che altri radioamatori
realizzavano proprio per gestire quest'immensa mole di dati. Tali programmi sono oggi
attivamente impiegati nei contest, e possono effettuare direttamente le chiamate in codice
Morse (CW) o addirittura in fonia usando un sintetizzatore vocale. Ricordo che se oggi è
abbastanza normale avere un personal computer a casa, 15 anni fa la cosa era del tutto
incredibile, considerato che ben pochi uffici ne erano provvisti. Eppure buona parte dei
radioamatori batteva già sulle tastiere sperimentando anche la nuova tecnica del