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Quando la burocrazia sfiora il
ridicolo UN TERRIBILE RISCHIO CORSO DALL'ITALIA |
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Alla Direzione generale di Pubblica Sicurezza ed allo Stato Maggiore della Difesa tutti sono in stato di massima allerta. Un radioamatore, NARDIN Guido, novantenne, ultimo nominativo conosciuto IV3DI, socio fondatore della sezione di Trieste dell'ARI e suo presidente onorario, nonchè radioamatore dai tempi di Guglielmo Marconi, ha chiesto di trasferire la sua stazione in onde corte per poter effettuare un addestramento di protezione civile. Mentre metà popolazione mondiale conversa con i telefonini cellulari, i nostri eroi continuano ad istruire pratiche sui radioamatori, elementi pericolosissimi per la società italiana (infatti all'estero, paesi dell'Est compresi, questi problemi non ci sono). Non serve spiegare ai nostri infaticabili agenti che la norma di legge risale al ventennio fascista, quanto il Ministero delle Poste si chiamava come oggi, "Ministero delle Comunicazioni" ma le lettere arrivavano prima e l'unico radioamatore era Guglielmo Marconi. Che forse per portare via da casa un'apparecchio grande come un'autoradio per fare un'esercitazione di protezione civile non dovrebbero servire tutte queste persone che A NOSTRE SPESE istruiscono pratiche inutili. La risposta è sempre la stessa. Il Ministero delle Comunicazioni non ha ancora ritenuto di dover modificare tali norme, anche perchè tutto lo staff ministeriale è impegnato in ben più lucrose attività connesse a TV private e reti di telefonia cellulare. Per i radioamatori c'è tempo, magari una qualche direttiva comunitaria li potrà forse un domani equiparare ai loro colleghi europei. Per il momento non resta che pagare, 20.000 Lire di bollo sulla domanda e 20.000 sullai risposta al Nord, solo 20.000 al Sud, al Centro a discrezione. Grazie Ministri delle Comunicazioni. Forse un nuovo Garibaldi un giorno riunificherà anche le tariffe del vostro Ministero.
Questa pagina fu creata nel 1998, il radioamatore IV3DI purtroppo non è più con noi, e questo rappresenta un nostro omaggio alla stupidità dei nostri burocrati ministeriali. A distanza di due anni l'auspicata norma comunitaria ha obbligato anche i nostri burocrati a liberalizzare l'utilizzo HF in portatile. Non senza difficoltà, visto che sei mesi dopo l'uscita della nuova Legge la Polizia Postale di Trieste ignorava volutamente la norma irrorando contravvenzioni ed appellandosi al fatto che la Legge menzioni i radioamatori "in visita" in Italia e non quelli "residenti". Ecco perchè a croati, tedeschi o francesi sarebbe stato permesso quello che a Trieste non avrebbe dovuto essere permesso agli italiani. Solo nel novembre 2000, grazie al ricorso presentato dall'ARI all'Ispettorato Territoriale di Trieste del Ministero delle Comunicazioni, ed al contemporaneo lavoro svolto a Roma dal Presidente Nazionale e dall'avvocato Alfonso Porretta, che anche segnalando le distorsioni interpretative che stavano avvenendo a Trieste riuscirono a far emanare nel settembre 2000 una circolare interpretativa della Legge, grazie alla quale, nonostante il perdurante parere negativo della Polizia Postale si arrivò all'accoglimento delle tesi da noi sempre sostenute, e quindi con la cancellazione delle sanzioni inflitte. A questo punto, visto che la nostra esperienza pregressa non ci autorizza ad aver fiducia circa la conoscenza da parte degli operatori di polizia di norme così specifiche e settoriali come sono quelle che regolamentano l'attività dei radioamatori, spesso confusi per CB e quindi sanzionati perchè non hanno pagato le 15.000 Lire della concessione CB o fatto la denuncia di possesso dell'apparato radio, con estenuanti e costose trafile burocratiche per poter far valere le proprie ragioni senza poter mai trovare un responsabile che paghi per queste vere e proprie vessazioni da parte dell'autorità nei confronti del cittadino, vi consigliamo di stamparvi i file PDF che seguono, che sono rispettivamente il ricorso presentato ed il suo accoglimento, e di portarveli con voi ad ogni utilizzo in portatile HF. Questo forse dissuaderà qualche solerte operatore di polizia dall'arrestarvi e dal sequestrarvi auto e radio. E' necessario il programma "Acrobat Reader", che potete scaricarvi cliccando sull'apposito banner.
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